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Recensione Ingress – Agenti segreti nel tempo libero

Prima di Pokemon Go, Niantic ha saputo far parlare di sé già nel 2012 con Ingress. Gioco in realtà aumentata dedicato a chi nel profondo si è sempre sentito un agente segreto alla Ethan Hunt ma non ha mai avuto modo di mettere in pratica le proprie skills.

Prima di Pokemon Go, Niantic ha saputo far parlare di sé già nel 2012 con Ingress. Gioco in realtà aumentata dedicato a chi nel profondo si è sempre sentito un agente segreto alla Ethan Hunt ma non ha mai avuto modo di mettere in pratica le proprie skills.

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GAMEPLAY – MIGNOLO AL PROF: “COSA FACCIAMO STA SERA?”

Dopo aver scelto il nome in codice, attivato la geolocalizzazione e indossato un comodo paio di scarpe da trekking si parte per una VERA passeggiata verso alcuni punti di interesse segnati sulla mappa, esattamente come in Pokemon GO.

Una volta raggiunti si avranno varie attività da svolgere come la raccolta di Exotic Matter (XM) e di oggetti più o meno rari e utili per l’hackeraggio dei portali. Questi sono fondamentali perché collegandoli tra di loro si ottiene il dominio di un area geografica grazie alla quale si ha il controllo su un determinato numero di Unità Mentali, finché il collegamento non viene meno.

Lo scopo del gioco è quello di assicurare alla propria fazione il maggior numero di Unità Mentali possibile al fine di controllare il mondo.

STORIA – DUE FAZIONI IN LOTTA PER L’UMANITA’

La trama è basica e viene proposta durante il primo accesso all’ applicazione: una recente ricerca in laboratorio ha portato alla luce una nuova sostanza, chiamata Exotic Matter (XM), che è in grado di controllare il pensiero umano.

Per questo sono nate due fazioni che si affidano ai propri agenti per ottenere tale sostanza sparsa per tutto il mondo. Gli Illuminati credono che grazie all’ impiego dell’ XM si possa far evolvere l’umanità attraverso il controllo delle masse mentre la Resistenza lotta per garantire la libertà, opponendosi a tutto ciò.

GRAFICA E SONORO – NIENTE DI SBALORDITIVO

Aprendo l’applicazione si ha la sensazione di stare usando uno di quei programmi di Intelligence che si possono vedere in film come Matrix o Minority Report, tra il fantascientifico e il realistico. Ciò è sicuramente stimolante e collabora a creare la giusta intensità e immedesimazione su quello che si sta facendo.

Per godere appieno degli effetti sonori gli sviluppatori consigliano l’utilizzo di cuffie ma questo avviso lascia perplessi quando si viene inondati dalla ripetitività dei riverberi durante il gameplay.

ANDROIDGAMER.IT LO CONSIGLIA?

Si 🙂

Conclusioni

Anche a distanza di anni Ingress è ancora vivace grazie alle varie community di ogni regione che, sempre più coinvolte, organizzano delle vere e proprie missioni segrete. Di questo c'è da dare merito anche alla casa sviluppatrice che ha tenuto in costante aggiornamento l'applicazione ed organizzato con grande costanza degli eventi nei quali radunare appassionati da tutto il mondo.

Ingress diventa più divertente se giocato insieme ad altre persone coordinando la strategia al fine di ottenere risultati migliori, ma l'interessante attualizzazione di uno scenario apocalittico coinvolge anche il singolo giocatore in una storia di cui sarà lui stesso a scrivere parzialmente il finale. Quale fazione avrà la meglio nell'eterna lotta di Ingress?

Dispositivo utilizzato per la recensione: Samsung Galaxy J5 - Android 6.0

Categoria
Strategia